Di cibo e altri racconti..........

giovedì, marzo 29, 2007

Difendiamo l'etichetta!

Riappaio, per sponsorizzare l'appello in difesa della legge 204 .
Riporto fedelmente il testo che ho trovato su Slowfood per spiegare di cosa si parla:

"Difendiamo l’etichetta!Vogliamo conoscere l’origine dei prodotti che mangiamo

La legge 204 (approvata il 3 agosto 2004) ha stabilito una fondamentale regola in materia di etichettatura dei prodotti agro-alimentari, inserendo l’obbligo di indicare l’origine geografica (“prodotto in Italia”). Una buona legge, generata da una iniziativa popolare promossa da Coldiretti, sostenuta da un milione e mezzo di firme e approvata in modo compatto dal Parlamento: una legge a tutela dei cittadini-consumatori e a beneficio degli stessi imprenditori agricoli.Questa legge rischia di venire drasticamente ridimensionata nella sua efficacia, per la pretesa necessità di allinearsi alle disposizioni dell’Unione Europea, la quale ritiene che riportare in etichetta l’origine degli alimenti sia di ostacolo al libero mercato e alla concorrenza.Il disegno di legge comunitaria 2007, in discussione nel nostro Parlamento, prevede l’abrogazione di alcuni articoli che impongono l’apposizione della dicitura “italiano” sulle etichette dell’olio, della pasta, delle bevande, delle carni bianche e di altri prodotti tipici dell’agro-alimentare del nostro Paese: una minaccia gravissima per la qualità e la diversità della nostra alimentazione e della tanto evocata dieta mediterranea.Restano, per il momento, le indicazioni dell’origine di ortofrutta, latte fresco, pesce, carni bovine miele e uova (perché questi alimenti sono regolamentati da altre norme) ma non possiamo nascondere la preoccupazione che presto anche questi prodotti possano subire le medesime disposizioni o veder indebolita l’azione di controllo. Per questo motivo Slow Food e Coldiretti chiedono ai parlamentari italiani di tutti gli schieramenti politici di difendere il lavoro che il Parlamento stesso ha fatto con l’approvazione della legge 204, e di intraprendere una decisa azione che dall’Italia possa estendersi a tutti i paesi dell’Unione Europea, a difesa delle identità agro-alimentari. Le ragioni per difendere questa legge e opporsi risolutamente alla abrogazione dell’indicazione dell’origine sono molte: • perché la proposta di abrogazione va in direzione opposta a quanto noi e le altre associazioni di imprenditori, di consumatori e di cittadini abbiamo fatto in questi anni per esaltare le caratteristiche tradizionali di tipicità e di qualità delle nostre produzioni agro-alimentari; • perché non è possibile che gli oltre 4000 prodotti tipici italiani possano tutti accedere a marchi europei onerosi e complessi quali DOP o IGP; • perché l’Unione Europea continua a legiferare in merito a qualità e tipicità prestando attenzione unicamente alla conformità igienico sanitaria, ma consentendo di fatto vere assurdità gastronomiche quali aranciata senza una goccia di succo d’arancia, cioccolato con grassi diversi dal burro di cacao, pasta secca fatta con farina di grano tenero, prodotti con percentuali tollerate di OGM;• perché non è giusto che si privilegino esclusivamente marchi e ricette, ovvero la tutela aziendale rispetto all’origine territoriale, dando corpo ancora una volta alle preoccupazioni di chi individua nelle strategie della UE la chiara volontà di premiare una filosofia produttiva industriale, standardizzata, che non tutela i territori, le tradizioni gastronomiche locali, l’agricoltura di piccola scala, la sostenibilità;• perché l’indicazione d’origine garantisce la rintracciabilità e contribuisce alla prevenzione dei rischi di fronte alle emergenze sanitarie ed alimentari che si moltiplicano per effetto dell’aumento degli scambi commerciali a livello globale; • perché l’indicazione d’origine rappresenta un valore per tutti i paesi, sviluppati e non, in quanto consente di esaltare le distintività dei diversi territori. RIVENDICHIAMO IL DIRITTO DI CONOSCERE LA PROVENIENZA GEOGRAFICA DEGLI ALIMENTI: IL DIRITTO DI POTER SCEGLIERE IL PRODOTTO CHE PIÙ VALORIZZA QUALITÀ, TRADIZIONE E IDENTITÀ, IL PRODOTTO CHE PIÙ CI PIACE E OFFRE GARANZIE DI BENESSERE E SALUTE."


si firma qui su Slowfood

6 commenti:

Anonimo ha detto...

giustissima la causa che proponi!

però dopo tutto questo tempo mi aspetto qualche succosa ricetta da sperimentare!!

La Ballera ha detto...

hai ragione!
in un post racconterò quello che sono impegnata a fare in questi giorni!

ale ha detto...

e non solo l'origine dei prodotti ma anche tutti i componenti utilizzati, infatti mi sembra che sotto una certa soglia i produttori siano autorizzati a non dichiarare i prodotti utilizzati.

ABS ha detto...

Mi sembra una battaglia sacrosanta. Tra l'altro concordo in genere con Slowfood (con tutto ciò che è "slow, più che altro...) :D

waki ha detto...

Sì, sì.
(cosa aggiungere che non sia superfluo?)

Gourmet ha detto...

Ciao ballera!!! ;)
Ho firmato anche io domenica!!
p.s. ma non posti più ??;(