Di cibo e altri racconti..........

martedì, novembre 28, 2006

La mia Sacher torte


Da quello che ho capito la ricetta della Sacher in realtà non esiste, o meglio, l'originale è depositata e a noi non resta che andar per tentativi e cercare di avvicinarci per quanto ci è possibile all'originale (o meglio, a quello che ci piace!)

Farla non è assolutamente difficile, anzi, basta avere un pochino di pazienza!

La glassatura originaria doveva essere fatta solo ed esclusivamente di cioccolata, io ho trovato questa a casa cavoletto e mi è sembrata molto più goduriosa!

Beh. Pronti? Partenza...Via!

Per uno stampo di 24 cm di diametro (io l'ho usato di 28 e infatti è un pò bassa):

Torta base:

-250gr di cioccolato fondente (min 65%)
-8 uova
-250 gr di burro
-250 gr di zucchero
-230 gr di farina
1 bustina di zucchero vanigliato
Sale
400 gr di marmellata di albicocche (di quella buona)

Per la glassa:

-350 gr di cioccolato fondente
-125 gr di panna fresca
-30 gr di zucchero

1)Fondere il cioccolato o a bagno maria o a microonde a 500 di potenza max, per circa 3 minuti e tenere da parte. In una ciotola capiente lavorare il burro molto di molto morbido tagliato a pezzettini con lo zucchero e un pizzico di sale fino ad ottenere un composto alquanto spumoso. Versare in questa crema molto lentamente il cioccolato fuso e mescolare per benino. Aprite le uova ad una ad una, mettendo gli albumi in una ciotola a parte, e i tuorli nella crema di cioccolato amalgamandoli uno alla volta.

2)Montare a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale e unirli al composto principale mescolando piano e dall’alto verso il basso.
Aggiungere ora la farina setacciata, mischiata con il lievito, mescolando tutto con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema omogenea.

Versare il tutto in uno stampo a cerniera di 24 cm di diametro precedentemente imburrato e infarinato e infornare a 180° per circa un’ora.
La cottura si verifica inserendo uno stuzzicadenti al centro della torta. Se esce pulito e sentite puzza di bruciato è pronta :)))

3)Lasciate raffreddare la torta per bene, anche una notte intera se non si ha tempo di proseguire.
Tagliatela a metà( cercando di andar dritti, con un coltello lungo e seghettato tipo del pane, facendo attenzione in questa operazione altrimenti romperemo tutto)
Spalmare la marmellata su una metà e richiudere.

4)Momento glassatura.

Far fondere il cioccolato a microonde o a bagnomaria
In un pentolino far caramellare 20 gr di acqua con 30 gr di zucchero.
In un altro pentolino scaldare la panna ma non farla bollire. Quando è pronta l’acqua con lo zucchero mischiarla alla panna, togliere dal fuoco, aggiungere anche il cioccolato ormai fuso e girare girare girare finchè non diventa tutto nero.

Ora si deve glassare la torta. Bene. Fate yoga? No? Ohi ohi….
Mettere la torta su un cartone, dello stesso diametro, per alimenti (o in alternativa su un piatto da portata vedi foto, la riuscita è pessima ma funzionale!) Versare al centro della torta a poco a poco la glassa e spalmarla con una spatola lunga, o un coltello. Cercare di ricoprire la torta in modo omogeneo, facendo cadere la glassa sui lati e spalmando bene anche li. La glassa a questo punto sembrerà tanta. Continuate a versarla sulla torta, per avere una glassatura alta altissima(bbuona).
Finito? Avremo cioccolato in posti che non ci ricordavamo di avere. Farsi una doccia. E mettere la torta in frigo!

I cardi aglio olio & peperoncino

I cardi mi han sempre fatto una tristezza unica. Denigrati da tutti, cucinati in gratin affogati dalla besciamella e dalla noce moscata, quasi per annullarne il sapore. Poverini.

Non li avevo mai cucinati ma poi, con la solita cassetta del biologico, me ne sono trovata nel frigo un bel pò. Rimbocchiamoci le maniche. Stavo per farli appunto al gratin come tradizione invernale vuole. Ma poi li ho assaggiati lessi e ci ho ripensato. Hanno un sapore secondo me molto simile al carciofo, quasi quasi di topinambur, vicino di casa del sedano, delicatissimo amarognolo. Insomma i cardi hanno un carattere tutto loro, e così li ho saltati in padella.

Pulire i cardi tagliando le foglie per eliminare la parte più verde poi staccarne i filamenti come si fa per il sedano o per il finocchio. Eliminare le spine se ce ne sono e bagnarli proprio come i carciofi con del limone altrimenti anneriscono.

Farli bollire in abbondante acqua leggermente salata e acidulata con il succo di mezzo limone per almeno un'oretta. Quando sembreranno morbidi scolarli e farli saltare in padella con olio evo, un peperoncino e uno spicchio d'aglio.

Ah, dimenticavo, dato che...ogni erba che viene su ha sempre le sue virtù, i cardi sono ricchi di calcio, potassio e sodio.

martedì, novembre 21, 2006

Risotto al curry con cavolo nero e zucca


Il cavolo nero possiede tutte le proprietà note dei cavoli, rivitalizzante, depurativo autoimmunizzante antiinfluenzale e, dicono, utile nella prevenzione dei tumori.

La zucca è ipocalorica, ricca di vitamina A , betacarotene potassio calcio fosforo e molte fibre. Cosa che non sapevo ma troppo utile è che l'estratto di zucca unito al latte è indicato nel controllo delle nausee mattutine e per i disturbi gastrici.

Insomma aggiungiamoci poi il fatto che insieme rappresentano al meglio l'autunno il freddo e il conforto, ecco qui un risottino facile facile.

Per due persone:

-3 tazzine di caffè riempite di riso per risotto (vialone, carnaroli)

-mezza cipolla

-c/a 2 etti di zucca

-4 o 5 foglie di cavolo nero

- 1 cucchiaino colmo di curry

-olio evo

-un paio di litri di brodo vegetale

-un pezzetto di burro

Preparate il brodo vegetale o semplicemente un paio di litri di acqua bollente leggermente salata.

Tagliare tutte le verdure a pezzetti. In una padella antiaderente scaldare 3 cucchiai di olio e fare imbiondire la cipolla. Una volta appassita aggiungere il cavolo nero tagliato a listarelle e privato della parte di costa più dura, amalgamare aggiungere un mestolo di brodo coprire e lasciar evaporare per una decina di minuti. In seguito aggiungere la zucca tagliata a dadini, un mestolo di brodo,coprire e lasciar ammorbidire per altri 5 minuti. Versare il riso e fate insaporire. Coprire con il brodo, versare il cucchiaino di curry mescolare, abbassare la fiamma e far andare fino a cottura ultimata del riso (circa 18 minuti) aggiungendo il brodo man mano che il riso l'assorbe. A cottura ultimata mantecare tutto con un pezzettino di burro, aggiustare di sale e servire.

venerdì, novembre 17, 2006

Focaccia salata all'uva

Con la cassetta di frutta biologica che prendo ogni settimana, mi è arrivata un sacco di uva regina, buonissima dolcissima con dei chicchi belli sodi e saporiti. Da quando ero piccola ho l'insana e passione di mangiare quasi ogni tipo di frutta con il pane, i mandarini e le arance sono il non plus ultra della bontà, a seguire mele uva banane.... E così mi è venuta una gran voglia di questo connubio, mi sono ispirata qui ma ho cercato di farla salata, in modo da poterla portare a tavola insieme al pane normale...o farci merenda....o mangiarla dopo cena... :p

Non ho usato il lievito tradizionale causa mancanza di tempo. Il risultato è stato una focaccia più tosta, non adatta per gli intingoli ecco, ma ugulamente sfiziosa e saporita.

Per uno stampo di c/a 22 cm di diametro

- 300 gr di farina

-1 cucchiaino colmo di sale

-2 cucchiai di olio e.v.o.

-1 bustina di lievito per torte salate istantaneo

-1 bicchiere scarso di acqua

- una ventina di chicchi di uva

-sale grosso

Lavare l'uva, tagliare i chicchi in due e togliere i semi.

Impastare la farina con l'acqua l'olio e il cucchiaino di sale( se l'impasto risulta troppo bagnato aggiungere farina, e viceversa). All'ultimo incorporare il lievito. Stendere con le mani l'impasto in una teglia da forno unta di olio. A questo punto, sull'impasto appoggiare l'uva spingendo bene chicco per chicco per farli "incastrare" nella pasta. Cospargere con un pizzico di sale grosso ed un filo di olio.

Infornare in forno già caldo, a 200° per un'oretta. (Ogni forno è bello a mamma sua, quindi dopo una mezz'oretta si inizia a verificare la cottura!)

mercoledì, novembre 15, 2006

Lei a Lui: visioni semi-serie per un weekend di relax



Già. E' giovedì e penso al weekend.
E chi vuole capire capisca e chi vuole annotare annoti....

Venerdì : Lasciatevi logorare dalla frenesia della vita moderna. Correte da una parte all’altra della vostra città cercando disperatamente di non far tardi per i soliti impegni del venerdì sera.. Quando appunto avrete ingollato una parca cena ,senza neanche fumare, correte al freddo e al gelo verso il punto di raccolta della vostra frutta e verdura biologica, 10 chili di bontà che caricherete con merito sul vostro motorino per poi caracollarvi verso casa dei vostri amici a sfondarvi di patatine e birra, a spremervi le meningi su come cavolo muore quello scorpione grande come king kong e lambiccatevi il cervello per salvare il mondo con un tiro di dado. Alle tre del mattino quando non ce la farete più e gli occhi vi faranno pisolo-pisolo dal sonno rimettetevi sulla moto al freddo e al gelo e correte verso casa facendo slalom fra le macchine in piena corsa in cerca di donnine facili.
Dormite. Anzi crollate sulla vostra settimana enigmistica facendo schiuma dalla bocca come Homer Simpson. Meglio di Homer Simpson.

Sabato:e invece finalmente il sabato arriva. Svegliatevi con calma lasciando al vostro corpo il privilegio di darsi una sveglia propria.
Dirigetevi lenti, con calma, verso la macchina a gas ed adagiatevi la moka. Ritornate a letto e svegliate la vostra compagna(!) con baci leggeri e poco invasivi e massaggi rigeneranti sulla schiena usando tutta la delicatezza che non sapevate di avere.
Il caffè è uscito. Dirigetevi con leggerezza ed agilità verso la cucina. Servite i caffè. Disponete su un vassoio le cose buone comprate per l’occasione: latte fresco, cereali e muesli biologici, nocciole con il miele che ormai vengono prodotte in quantità industriale dalle manine sante della altrettanto santa donna che vi assiste ed ospita, yogurt alla pappa reale, yogurt alle noci, frutta fresca, uva, mele, zucchero di canna.
Aprite leggermente le persiane e le finestre e abbiate una sana e rigenerante colazione.
Qualcuno a questo punto comprerà i giornali. Leggete sempre in compagnia della vostra compagna tra una risata e un sorriso.
Espletate le vostre funzioni biologiche senza alcuna remora, e di molto.

Vi dirigerete verso la vostra casa e farete un bagno purificatore. Il vostro fido computer vi terrà compagnia per tutto il tempo che la vostra donna passerà alla riunione yoga con i nuovi amici yogin mangiando dolcetti integrali yogin anche loro. Non chiedetevi perché lei ha bisogno di andare a yoga. Non fatevi domande inutili.
Intanto voi non dovete far altro che cercare dei bei film su Berlino da godervi domenica.
La vostra amata arriverà da voi felice calma e rilassata. Pronta per mettersi il pigiama, preparare una spaghettata e mettersi davanti al televisore a vedere maria de filippi ( o a scelta cinema a portata di passo, film di serie b mooolto poco impegnativi)
Si torna a casa e …se lei si sentirà generosa magnanima e dalle ampie vedute si tromba. Altrimenti bacetto e…sprofondate nel libro preferito avvolti da morbide coperte.

Domenica: OHHHHHHHH finalmente domenica diceva un film (mi sembra). Sveglia vedi sabato mattina. Me se la sera prima lei è stata spupazzata a dovere è probabile che si svegli di buonumore e che ti porti lei la colazione e ti faccia i massaggi e ti adori per un po’. Purtroppo non potrai mangiare le leccornie della mattina prima visto che saranno alla casa di cui di lei. Inconvenienti.

Ciabattando dirigetevi verso il salone e godetevi “Il cielo sopra berlino” di Wenders. E a raffica tutti i film che avrete scelto il giorno prima!
Godetevi la partita pomeridiana. Date sfogo a tutti i vostri più abietti stati d’animo. Urlate bevete birra e super alcolici ruttate imprecate. Insomma. Fate uscire il gollum che è in voi.
Al ritorno dalla partita concentratevi su attività rigeneratrici, innaffiate il balcone, parlate con le piante, fate prender ossigeno ai vostri polmoni, fate un bel riposino.
Svegliatevi e, se a lei sarà nuovamente di buonumore, dateci dentro, altrimenti preparate un bel the per due….

E poi e poi...oziosamente decidete VOI cosa fare della serata. Un altro cinema? Un altro film? Un pigro aperitivo con gli amici?
Insomma.Godetevela.

venerdì, novembre 10, 2006

Dolcetti di carote e mandorle con glassa all'arancia

Questi dolcetti qui li ho fatti per portare un dolce buono e sano ai miei nipotini acquisiti. Il loro sapore è un pò spartano ma la glassatura li rende saporiti dolci e scioglievoli.

Insomma, il risultato è stato che i bimbi prima si sono divorati la glassa e poi il resto!!!:)

Ho usato tutti alimenti biologici, la nuova fissazione (ben ripagata in verità) del momento!

Per una decina di dolcetti:

- 4 uova

-3 carote

-160 gr di zucchero di canna (ma anche semplice)

-120 gr di burro

-160 grdi farina

-un cucchiaino colmo di lievito in polvere per dolci

-80 gr di farina di mandorle

Per la glassa :

-100 gr di zucchero a velo

-3 cucchiai di succo d'arancia


Grattugiare finemente le carote e farle asciugare su uno strato di carta assorbente.

Mescolare ben bene le uova con lo zucchero e unire il burro fuso. Aggiungere la farina setacciata e mescolata con il lievito, le mandorle e, per ultime, le carote.
Versare a cucchiaiate il composto nelle cartine da muffins (o in una teglia unica di c/a 22 cm di diametro imburrata e infarinata) e preferibilmente cuocerli in una teglia da muffin .
Cuocere nel forno già caldo a 160 gradi per 25 minuti circa.
Lasciar raffreddare e preparare la glassa: mescolare lo zucchero a velo con tre cucchiai di succo e spalmare sui dolci.

giovedì, novembre 02, 2006

Gateau di patate


Il tipico piatto da un mercoledì di festa da mangiare spalmati sul letto guardando i tg! Quel giallo li è la mia amata copertina di pile! Un pò di coccole, le patate coccolano l'intestino, il gateau mangiato caldo/tiepido coccola il palato e la gola dopo i primi freddi....

- 1 kg di patate

-250 ml di latte intero

-50 gr di burro

-2 uova

-1 etto di prosciutto cotto

-1 mozzarella fior di latte

-pangrattato

- sale pepe & noce moscata

Lessare le patate e passarle al passaverdura dentro una ciotola capiente. Aggiungere il burro sciolto, girare, aggiungere il latte riscaldato il sale il pepe e abbondante noce moscata (gli da quel sapore di un certo nonsochè, di piatto antico). Incorporare le due uova.

Prendere una teglia da torta imburrare le pareti e spolverare con del pangrattato. Formare il primo strato di patate con metà del composto. Sulla superficie tagliuzzare la mozzarella e adagiare i pezzetti del prosciutto cotto (affettato, non a cubetti). Io personalmento l'ho caricato anche con dei piccoli dadini di provola affumicata (che si sa, la metto ovunque).

Ricoprire con l'altra metà del composto. Coprire la superficie con abbondante pangrattato e fiocchetti di burro qua e la.

Infornare a 180° per una 40ina di minuti.. fare le porzioni nei piatti, metterli in un largo vassoio e correre sotto le coperte!

P.S. In teoria ci andrebbe il parmigiano grattuggiato! Una manciata nel composto di patate e una bella spolverata sulla superficie insieme al pangrattato. Io non lo uso mai nelle ricette perchè il mio assaggiatore di fiducia è visibilmente schifato dal suo sapore.....uff.