Di cibo e altri racconti..........

mercoledì, maggio 31, 2006

Trofie & scarola

Ora. Sono rimasta folgorata dalla ricetta postata da cavoletto perchè era da un pò che volevo provare a fare una crema sia di scarola che della più semplice lattuga. Ho alleggerito un pò la ricetta togliendo le olive i capperi e quant'altro. Lasciando insomma solo la scarola.

Vederla compiuta mi ha fatto venire ancora più voglia di mangiarla. Inoltre volevo provare a fare le trofie, che secondo me ci stavano tutte.

Il mio appello è : c'è qualcuno che sa fare la forma delle trofie e me lo spiega????

Le mie assomigliavano più a dei lumaconi (bleah) che a della pasta!!!! Fortunatamente il sapore ha fatto dimenticare gli inestetismi (mantra che mi ripeto anche nella vita quando non riesco a entrare negli abiti degli anni prima eh!)

Per 4:

La pasta:

-400gr di farina 0

-acqua q.b.

-sale

Salsa di scarola:

-2 scarole

-1 spicchio di aglio

-olio e.v.

-sale & pepe bianco

-50gr di mandorle pelate

In un recipiente capientissimo aggiungere un pizzico di sale alla farina. Iniziare ad aggiungere acqua e ad impastare, ad impastare ed aggiungere acqua, fino a quando non si ottiene una pasta liscia ed omogenea.

Per fare le trofie (in teoria) staccare dei pezzettini grandi come ceci dalla palla di pasta e usando il palmo della mano allungarle e arrotolarle così da avere i lati più sottili e l'interno più cicciotto.

Io evidentemente questo gioco del palmo della mano non l'ho capito....

Comunque.

Pulire le scarole ed eliminare le foglie più dure.

Lessare in abbondante acqua le foglie di scarola per 5 minuti. Senza scolarle troppo metterle nel mixer e tritarle con due cucchiai di olio lo spicchio di aglio e una manciata di mandorle.

Assaggiare la crema e aggiustare di sale e pepe e anche di olio se non risultasse abbastanza cremosa. Lessare la pasta. E' pronta quando vengono a galla le trofie. Ripassarla in padella con la crema di scarola.

Servire con le mandorle tostate in una padella antiaderente senza olio.

lunedì, maggio 29, 2006

Bambina.....


Voglio ritornar bambina
Perché donna non mi ci vedo
non mi ci sento.
Voglio ritornar bambina per poter sentire
di nuovo
l’odore della tua vestaglia
di cucina e sigarette.

Voglio ritornar bambina
perché questi panni mi stanno stretti
E reinventarsi è divertente si
ma non sempre.
Voglio ritornar bambina per sentire il sapore del latte
E non questo miscuglio di vino e di fumo
e di uomini che son passati.
Voglio ritornare indietro
per avere sempre la forza di alzare il mento al sole
E se mi guardano che male c’è
Ho solo il fresco del mio bicchiere e un vestito di ciliegie
Che leggero
non pesa sulle spalle.

venerdì, maggio 26, 2006

Strozzapreti alici rucola&zucchine

Una cena per tante persone. Le alici costano pochissimo ma fanno un gran sapore al palato e quindi...

Per 4

-500gr strozzapreti freschi

-300gr di alici da pulire ( 200gr già pulite)

-4 zucchine piccole

-un mazzetto di rucola selvatica

-2 pomodori

-aglio & olio e.v.

-pepe bianco

-pinoli

Schiacchiare l'aglio e farlo imbiondire in padella con l'olio. Aggiungere le zucchine tagliate a piccoli pezzi e farle rosolare per 5 minuti. Aggiungere le alici tagliate a dadini girarle nell'olio e zucchine per un paio di minuti. Salare a vostro gusto. Aggiungere la rucola tritata al coltello finemente. Far appassire anche la rucola. Ad ultimo aggiungere i pomodori tagliati sempre a dadini. Alzare il fuoco e far andare fino a cottura. Nel caso le alici avessero buttato troppo acqua farla asciugare a fuoco alto e in seguito riaggiungere l'olio per far ripassare bene il condimento.

Lessare la pasta e e condirla direttamente nella pentola riaccendendo il fuoco per due minuti.

Spolverare sui piatti abbondante pepe bianco e guarnire con i pinoli tostati.

giovedì, maggio 25, 2006

Cake con noci


Veloce, semplice, la mia nuova goduria per accompagnare salumi e formaggi !!!!

-300gr di farina
-4 uova
-70gr di panna fresca
-90gr di burro
-noci (as you like!)
-1 cucchiaino abbondante di lievito in polvere per torte salate
-sale
-un pizzichino di pepe

In un recipiente mischiare la farina con il lievito e il sale. In un altro recipiente capiente mescolare le uova con la panna e piano piano aggiungere la farina con il lievito. Incorporare il burro ammorbidito fino ad ottenere un impasto cremoso. Rompere grossolanamente le noci e aggiungerle all’impasto con un po’ di pepe. Se l’impasto sembrerà troppo “duro” aggiungere un pochino di acqua fino a farlo tornare consistente ma cremoso.

Far riscaldare il forno a 200°. Imburrare una teglia da cake e versarvi il composto. Infornare per una ventina di minuti sino a che il cake non avrà la crosticina. Verificarne la cottura interna con un coltellino. Se esce dal cake asciutto è pronto! Mangiare una volta ben raffreddato (se ce la si fa ad aspettare!)

lunedì, maggio 22, 2006

C'è un posto che mi piace: Il Parablò



Il Parablò. Un nome tutto un programma. Un nome tondo. Per un Multisensorial Risto Pub Lounge Bar. Ecco, diciamo che non mi sono mai fidata tanto dei posti "lounge" medio chic , troppo spesso poco ricchi di contenuti.

Il Parablò è stata una scoperta. Partiamo con il dire che una serata passata al Parablò ti riempie gli occhi, le orecchie, il palato e il cuore!

Iniziamo con il palato: Non si trascura niente in questo posto, dove tutta la pasta è rigorosamente fatta a mano dalla cuoca (alla quale mi dimentico sempre di andare a stringere la mano, perchè è proprio brava), i condimenti ricercati in un'armonia di gusti e colori mai scontata ma neanche troppo fusion o troppo finta. Una ricercatezza genuina che si può trovare nei tagliolini gamberi & porcini, nella matriciana con gamberi, nei tagliolini alla crema di limoni (che se fatti male posson diventare della stessa fatta di una candela alla citronella, ma qui hanno il profumo di Amalfi ragazzi!) nella danese con sale grosso e rosmarino o nei dolci, primo fra tutti i bon bon al fondente con Barolo chinato... no questo non ve lo posso descrivere, con questo il palato ha bisogno di pace e calma per riprendersi!

Le orecchie: mentre si mangia o si beve al tavolo o al bancone, si nota un grandissimo amore per la musica. A volte si possono ascoltare dei buddha bar ma molto più spesso sessioni jazz con o senza dj dal vivo. Le serate sono a tema, tema scelto, da quanto ho capito,dall'estro del momento dell'interessante e particolare figlia del proprietario.

Gli occhi: Il proprietario appunto ha scelto di fare del Parablò un luogo di riferimento per esposizioni e proiezioni di giovani e meno giovani artisti ad un patto, un solo patto: che le cose siano belle.

E grazie al suo gusto pochi giorni fa ho potuto apprezzare i quadri di Roberto Pinetta, uno dei cento pittori di via Margutta per intendersi! Qui a lato un paio delle sue particolarissime opere .... belle. Bellissime. Originali inquietanti e ironiche.

Prima o poi quella con il gatto me la compro!

Il cuore: Beh. Unite tutto questo. Unite la musica buona e originale. Mentre state mangiando o bevendo (i loro cosmopolitan sono da urlo ...ehm...) qualcosa di buono veramente buono e siete seduti tra quadri o installazioni d'arte mai li per caso. Mescolate il tutto con dei tavolini da quattro e la gente che parla piano e le luci soffuse e un personale attento. Pensate al fatto che Milano in fatto di posti del genere mi aveva viziato mentre Roma l'ho sempre vista poco attenta a tutto questo, così concentrata sui turisti .... Se poi contate tutte le volte che ho ripetuto la parola Buono/a in questo post..... Il mio cuore ne riesce riempito per bene no?!




Il Parablò

Via di Portonaccio 33/c Roma

Tel. 06-43534200

Ravioli con burrata & porcini

Per 4 porzioni

I ravioli:

- 300gr di farina

- 3 uova

- un pizzico di sale

Il ripieno:

- una burrata (fresca, di giornata, sempre e insindacabilmente!)

La salsa:

- 30gr di porcini secchi

- 2 spicchi di aglio

- 250ml di panna fresca

- mezzo bicchiere di olio ev

-sale & pepe

Preparare i ravioli impastando le uova la farina e il sale fino ad ottenere una pasta liscia e compatta. Far riposare 30 minuti. Stendere la pasta molto sottile (step 7 della macchina) ricavare delle strisce rettangolari .

Tagliare dei pezzetti di burrata grandi poco meno di una noce. Appoggiarli sui rettangoli di pasta lasciando pari distanza tra ciascun pezzetto. Con un pennello bagnare i bordi che restano attorno al ripieno. Appoggiare sulla prima sfoglia una seconda. Premere un poco con le dita sul ripieno in modo da far uscire un pò di aria. Con la rotella taglia-pasta ritagliare i ravioli.

Preparare la salsa. Far reidratare i porcini 10 minuti in acqua. Schiacciare l'aglio e farlo imbiondire in una padella con l'olio. Tagliare i porcini a listarelle e farli rinvenire con l'aglio. Salare. Far insaporire per 5 minuti. Abbassare il fuoco ed aggiungere la panna fresca. La panna avrà una consistenza all'inizio molto liquida, pian piano si addenserà sul fuoco. Una volta addensata spegnere il fuoco.

Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata e con l'aggiunta di un goccio di olio per circa 5 minuti (assaggiare per verificare la cottura)

Scolare la pasta riaccendere il fuoco sotto la padella con i funghi, adagiare i ravioli sul condimento e girare piano per farli ben insaporire tutti. Impiattare e spolverare sui piatti abbondante pepe nero.

venerdì, maggio 19, 2006

Mini cakes al tè verde & geranio




Un abbinamento per festeggiare l’arrivo del caldo del sole e dei colori. (In verità anche in onore dei bellissimi e primi gerani della mia vita fioriti in balcone!)
Aggiungendo i petali di geranio nell’impasto si ottiene una lievissima sfumatura di profumo nei cake.
Le foglie all’interno si sono praticamente sciolte. Consiglio, per mantenere un effetto ottico, di mettere i petali appoggiati sull’impasto prima di infornare. Dovrebbero restare….

Per 6 mini cakes

-100gr di burro salato
-100gr di zucchero a velo
-120 gr di farina
-2 uova
-50gr di farina di mandorle
-un cucchiaino pieno di lievito
- 2 cucchiani di tè verde in polvere
-1 pizzico di sale
- fiori di geranio (fucsia!!)
-stampini da muffin

Riscaldare il forno a 210°.

Mescolare in un recipiente la farina il lievito e il tè in polvere.
Rompere le uova separando gli albumi dai tuorli. Mescolare in un recipiente capiente i tuorli con lo zucchero e le mandorle. Una volta mescolati aggiungere il burro a temperatura ambiente e tagliato a pezzettini. Mescolare con le fruste fino a che il composto non risulti liscio.
Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale.
Incorporare la farina con i tuorli, far amalgamare e a poco a poco aggiungere gli albumi montati.
Lavare i petali di geranio e incorporarli delicatamente al composto.
Imburrare gli stampini da muffin e versare il composto lasciando mezzo centimetro libero dal bordo.

Infornare ed abbassare la temperatura del forno a 160°. Sfornare dopo circo 40 minuti.Non aprire mai il forno. Togliere dagli stampini una volta intiepidito il tutto e far raffreddare su una griglia !

mercoledì, maggio 17, 2006

Alegrìa!


Ieri sera, ore 21.00. Inizia la magia. Siamo andati a vedere Le Cirque du soleil. Ragazzi che emozione!

Da piccola odiavo il circo. Mio papà mi ci portò una volta sola e rimasi traumatizzata perchè mi fecero una foto con una scimmia in braccio. Rivedendo la foto non si capì bene la differenza.... e da allora ho odiato i circhi, gli animali in gabbia e le cretinate varie che li circondano.

Ma Le cirque du soleil no! Sono acrobati trapezisti mangiatori di fuoco contorsioniste buffi personaggi con volti e capelli che sembrano civette pagliacci semplici e scompiscianti musica dal vivo una cantante straordinaria. Il tutto reso magico da costumi meravigliosi da vero circo, sembra di entrare veramente in un mondo incantato. I personaggi ti prendono per mano e ti accompagnano in questo spettacolo mozzafiato dal primo momento in cui entrano in scena all'ultimo, hanno movenze fiabesche anche fuori scena quando si aggirano sui tetti , che proprio pensi siano nati con quelle giacche bordeaux e i cappelli a tuba e gli scettri e il cerone. Che proprio pensi che i clown dormano con il nasone o che la cantante abbia davvero le antennine e i capelli bianchi fatati. Delle coreografie meravigliose. Ogni numero degli acrobati era un ballo intrigante e magico.

Insomma. Avevo proprio bisogno di un pò di magia (dopo aver finito di leggere Harry Potter a 48 ore dall'uscita nelle librerie) avevo bisogno di fare il pieno di cose belle e di sguardi incantati di bimbi. Sembra essere l'unica tappa in italia. Io ci farei un pensierino...

martedì, maggio 16, 2006

domenica, maggio 14, 2006

Le Crostate: Pannacotta & fragole

La crema non è che mi faccia impazzire e allora, avevo una gran voglia di fragole, le fragole con la panna sono una delizia e così ci ho provato. Il risultato, me lo dico da sola ! è stato più che soddisfacente!!!!

Per uno stampo di c/a 30 cm

Per la frolla :

-300gr di farina 00

-150gr di burro

-150gr di zucchero

-3 tuorli

-un pizzico di sale

Per la panna cotta:

-1 litro di panna fresca

-100gr di zucchero

-6 fogli di gelatina

-un pizzico di vaniglina (option)

-1 Kg di fragole belle e mature

Per la gelatina di guarnizione:

-250ml di acqua

-1 cucchiaio di zucchero

-3 fogli di gelatina

Fare ammorbidire il burro e tagliarlo a pezzettini. Impastare velocemente insieme a tutti gli ingredienti per la frolla finchè non si otterrà una pasta liscia e omogenea. Far riposare per una mezz'ora in luogo fresco e asciutto. Disporre la frolla in uno stampo precedentemente imburrato e infarinato , coprirla con carta da forno e fagioli secchi che facciano da peso e infornare a 180° per una mezz'ora in forno. A circa metà cottura togliere delicatamente la carta da forno. Sfornare a completamento della doratura

Mentre la crostata cuoce preparare la panna cotta. Mettere a bagno in acqua i fogli di gelatina. Far bollire la panna con lo zucchero, raggiunto il bollore e fatto ben sciogliere lo zucchero, togliere dal fuoco e amalgamare ad uno ad uno i fogli di gelatina. Mescolare bene e mettere da parte (giusto il tempo di cottura della crostata altrimenti pian piano va solidificandosi!)

Tagliare le fragole.

Una volta raffreddata la crostata riempirla con la panna cotta. Passare in frigo per un 15 minuti. Togliere dal frigo ed adagiare le fragole nella panna cotta seguendo un vostro disegno personale personalissimo!

Ora, io la gelatina sopra ce l'ho messa. Ma davvero, se ne può fare a meno visto che l'unica finalità è quella di conservare le creme per le pasticcerie. Il sapore è neutro ma confonde la concentrazione delle papille verso la fragola! Giuro eh!!

Comunque:

Far bollire l'acqua con lo zucchero. Spegnere ed aggiungere i fogli di gel reidretati. Mescolare bene far raffreddare e versare, aiutandosi con un mestolo, sulla crostata già raffreddata da almeno 3 o 4 ore!

Spaghettini di riso saltati con verdure


Per 4 porzioni:

-300 gr di spaghettini di riso

-2 carote

-2 zucchine

-2 cipollotti

-2 manciate di germogli soia

- 20 gr di funghi porcini essiccati

-1/2 scatola di pisellini già cotti(orrore! ho usato la scatola!)

-2 uova

-salsa di soia

Pulire le carote e le zucchine. Tagliarle sottilissime a julienne. Tagliare i cipollotti in quattro o sei pezzi. In una padella scaldare mezzo bicchiere di olio e.v e far imbiondire i cipollotti, aggiungere la julienne di verdure e i germogli, far saltare per una decina di minuti.

Non salare ma aggiungere un paio di cucchiai di salsa di soia.

In un altro padellino fare delle uova strapazzate a pezzi piuttosto piccoli.

Lessare gli spaghettini di riso in acqua salata per il tempo indicato sulla confezione (far attenzione, scuociono facilmente) Scolare e buttarle nella padella con le verdure. A fuoco medio aggiungere, mentre si gira, la mezza scatola di pisellini e le uova. Versare mezzo bicchiere abbondante di salsa di soia, far insaporire e servire.

giovedì, maggio 11, 2006

Le semplici: la pasta all'uovo con zucchine & pancetta


Questa è una di quelle ricette semplici e facili da fare! Anche per chi pensa "io?? la pasta fatta in casa?? Ma siamo matti?!non sono capace!"

Fare la pasta all'uovo è semplicissimo e vale da se tutto il gusto del piatto!

Dosi per 2 persone

Per la pasta:

-2 uova

-2 etti di farina

-un pizzico di sale

-olio e.v. d'oliva

Condimento:

- 2 zucchine

-pancetta dolce 2 fettine

-2 spicchi di aglio

- sale & pepe q.b.

In una ciotola capiente versare la farina settacciata le uova e il sale. Impastare fino a che la pasta non sia omogenea. Bagnarsi le mani con dell'olio e.v. e ricominciare ad impastare. Aggiustare di farina se troppo appiccicosa. Lasciar riposare per una mezz'ora in luogo fresco ed asciutto. Dividere la pasta in due parti e cominciare a stenderla con il mattarello su un piano infarinato. Arrotolare il disco di pasta su stesso e tagliare le fettuccine della grandezza che più si preferisce.

Lessare le zucchine.

In una padella capiente versare mezzo bicchiere di olio, far riscaldare e lasciar imbiondire l'aglio. Unire la pancetta tagliata a piccole listarelle. Girare per 5 minuti. Togliere l'aglio unire le zucchine lessate tagliate a rondelle, il sale, e far insaporire le zucchine nell'olio a fuoco medio. Piano piano con una forchetta schiacciare le zucchine fino a farle diventare una purea , girare sul fuoco per altri due minuti e spegnere.

Lessare la pasta (non esiste un minutaggio preciso per la cottura della pasta fatta in casa, assaggiate ogni due minuti) scolarla e ripassarla in padella con il condimento. Servire e spolverizzare sui piatti abbondante pepe nero.

martedì, maggio 09, 2006

C'è un posto che mi piace: Il MArtelive

C'è un posto che mi piace che si chiama MArtelive a Roma e anche in altre città.

E questo posto mi piace un sacco.

Ogni martedì all'Alpheus, via del Commercio 36, si esibiscono tutte le arti!

Tutte le arti eh, mica pizza e fichi!

In una sala ci sono le mostre fotografiche, in un'altra la proiezione dei cortometraggi.

In un'altra ancora la pittura live, i fumetti il teatro i giocolieri i concerti i clown.

Tutto insieme, contemporaneamente!

Tutti gli artisti ogni martedì cambiano, e sono in gara. Si guarda cosa fanno e poi si vota....

E' un modo giovane e smart di dare spazio a nuovi artisti e dare la possibilità di farsi conoscere in un mondo più che difficile!

E quindi io arrivo li, mi prendo una bella birretta ghiacciata e inizio a passeggiare da una sala all'altra. Facendo full immersion di visi di forme di arte ... cavoli! Mi sento una funambola dei sensi!

E' la prima volta nella mia brevissima vita (eh hehee) che vedo un posto così fico.

E quando mi scoccio, se voglio fumare, e guardare i giocolieri intanto, fuori ci sono tavolini e sedie racchiusi in un cortiletto fuori dal mondo. Non vedo strade non vedo macchine. Sono solo io li insieme a ragazzi che creano. Possibilmente spaparanzata su una sedia rilassata a bere birra, fumare e commentare che ne so, la rassegna dei corti appena vista.

L'ingresso costa pochissimo, mi sembra 5 euro. Che di questi tempi un pò rincuora.

Insomma. Una cosa fica, organizzata abilmente da giovani ragazzi pieni di voglia di fare e di mettersi in discussione. Una delle poche cose così divertenti organizzate a Roma di questi tempi!

Provare per credere, perchè no anche al primo appuntamento! Io andrei in visibilio.....

MArteLive....lo spettacolo totale!!!!!

DALLE ORE 21:30...............ALPHEUS, VIA DEL COMMERCIO, 36

domenica, maggio 07, 2006

Jimmy

Ma c'e' un nuovo amico sul terrazzo!!!

Si chiama Jimmy, è sempre un pò incupito, a tratti pure incazzato. Mi dice che non vuole proprio imparare a volare, che gli frega, la mamma gli porta i vermi freschi, sul terrazzo si sta da dio...

Che mi importa di diventare grande, dice lui.

E io ovviamente gli rispondo, ma Jimmy, la vita è bella devi crescere e cercarti da mangiare trovarti una merletta femmina che ti piace, imparare a corteggiarla...

Ah, fico dice lui, a questo non avevo pensato...belle le merlette, e poi? e poi? cosa mi aspetta?

Beh, dico io con l'occhio da maestrina, la merlina te la devi difendere, litigherai con gli altri merlotti che vorranno farci il nido insieme e una volta corteggiata e una volta che lei ci sta....beh devi trovarti un nido!

Ah, bello il nido nuovo dice lui, lo voglio arredato come mi pare, non come quello schifo dove ci ha fatto nascere la mamma, voglio il dolby surraund, la playstation e mi voglio fare le canne quando mi pare!

Si, ecco, dico io, se impari a volare puoi fare come ti pare, certo i nidi più belli li devi fare sulle terrazze dei ricchi che sono più in alto ,nasconderti dalle donne di servizio scope-dipendenti e trovare i rametti più belli. Difendere il nido dagli attacchi degli uccelli più grandi che te lo vorranno rubare o al massimo inglobare nelle loro multi-nidiate....

Poi la merletta vorrà attenzioni e dovrai dare il meglio di te, aiutarla nella cova e poi restare a insegnare a volare ai merletti piccoli, che tanto poi voleranno via e non li rivedi più.

Jimmy mi guarda così come da foto. E io lo riguardo con consapevolezza.

E gli dico. Vabbè Jimmy, resta qua, nasconditi va, io ti vado a comprare 5 chili di vermi. E teniamoci compagnia.

venerdì, maggio 05, 2006

Le semplici : La panna cotta

La panna cotta è una delle ricette più semplici che mi sono ritrovata a fare nel corso degli anni.

Risolve cene con tanta gente e poco tempo per preparare un dessert. Quì la vedete nella versione più misera e semplice, con il caffè appena fatto da servire anche lui agli ospiti.

Dosi per 8 pirottini

- 250 ml di panna fresca

- 250 ml di latte intero

- 50 gr di zucchero

- 3 fogli di colla di pesce

La colla di pesce si trova nello stesso scomparto della panna cotta in polvere, tanto per capirci...!

Mettere a bagno i fogli di colla.

Mescolare in un pentolino il latte la panna e lo zucchero. Mettere sul fuoco, continuare a girare ogni tanto e una volta raggiunto il bolllore spegnere il fuoco, strizzare i fogli di colla e metterli nel liquido. Mescolare bene e versare nei bicchierini che più vi aggradano. Lasciare in frigo almeno 4 ore prima di servire.

giovedì, maggio 04, 2006

Cannelloni patate porcini & provola

Shhhh, non lo dite in giro, forse qualcuno non se ne è accorto...Sshhhh, un pò di rispetto, dai lo dico solo qua : " Lo so, non so impiattare" Imparerò, lo giuro lo giuro lo giuro.

Dosi per 4 persone

Per il ripieno:

- 10 patate medie

- 50 gr di burro

-latte intero q.b.

- sale , pepe & noce moscata

- 20 gr di porcini secchi

- mezza provola affumicata

La pasta

- 16 cannelloni di pasta secca all'uovo.

Se volete fare voi la pasta legare 3 uova con 3 etti di farina e un pizzico di sale impastare fino ad ottenere una pasta elastica, farla riposare 15 minuti stenderla il piu sottile possibile ritagliarne dei rettangoli che chiuderete intorno al ripieno.

La besciamelle:

-50 gr di burro

-50 gr di farina

-650ml di latte intero

Mettete a lessare le patate. Intanto fate reidratare i porcini in una ciotola con dell'acqua fredda. Dopo 10 minuti saranno morbidi, e farli saltare 5 minuti in padella con un paio di cucchiaiate abbondanti di olio e uno spicchio di aglio. Togliere dal fuoco e mettere da parte.

Una volta lessate le patate passatele al passaverdura direttamente dentro una pentola a bordi bassi. Far andare a fuoco basso aggiungendo il burro, il sale il pepe e la noce moscata a vostro gradimento. Io ce ne metto un bel pò. Aggiungere a filo il latte e girare. Aggiungere il latte fino a che la purea non sia omogenea e cremosa. Non troppo liquida. Spegnere il fuoco aggiungere i porcini tagliuzzati e la provola tagliata a dadini piccolissimi.

A questo punto dovete riempire il cannellone. TAHDAHHHH. Se non avete una tasca da pasticciere diventa un'impresa.....

Fate la besciamelle: fate sciogliere il burro aggiungere la farina girare 1 secondo! iniziare ad aggiungere il latte a filo ( versarlo in tre o quattro volte) continuando a girare. Salare e aggiungere noce moscata e pepe. Girare sul fuoco fino ad addensamento. La salsa dovrà essere abbastanza liquida per cuocere con i cannelloni. Se è TROPPO liquida aggiungere pianissimo delle cucchiaiate di farina .

Accendere il forno a 180°. Sulla teglia che andarà in forno mettete un primo strato di besciamelle. Poi i cannelloni, poi ancora la salsa, poi ancora cannelloni, fino ad esaurimento ingredienti. Fare attenzione che i cannelloni che resteranno in superficie siano coperti dalla salsa.

Infornare per 40 minuti.

mercoledì, maggio 03, 2006

Quasi perbenista, ma con amore.

Ci vuole amore, la mattina.

Mentre ti lavi la faccia e ti trucchi e ti vesti.

E vai verso una giornata sicuramente di merda.

Ci vuole amore verso il tuo motorino.

Che ti accompagna e ti trasporta verso luoghi di piacere o di noia.

Ci vuole amore verso la strada, che si apre e srotola davanti a te verso luoghi sconfinati.

Ci vuole coraggio. Ad avere amore. Tanto coraggio.

E a volte è difficile anzi impossibile.

Ma ci vuole amore verso il tuo amore, verso il tuo uomo che è un individuo come te.

Ci vuole coraggio ad avere una storia d'amore. Prima di tutto con te stessa.

E con amore bisognerebbe trattare il cibo.

Un amore che ricorda i vecchi gesti del bacio del pane caduto o buttato.

Mettiamoci amore nello spogliare un carciofo o nel preparare un cetriolo.

Con cura laviamo le foglie d'insalata.

Prendiamoci il nostro tempo per tagliare le patate o guardare il pepe che cade nella padella.

Insomma. La morale in questa giornata di sole. In questa giornata che pretende un sorriso.

E' che l'importante per fare quasi bene le cose è farci l'amore. Sempre.