Di cibo e altri racconti..........

giovedì, aprile 13, 2006

Affilo le armi











L’altro pomeriggio mentre placidamente parcheggiavo il motorino ho sentito una macchina all’incrocio frenare di colpo. Scende una ragazza, bellina, capelli neri raccolti in un mollettone, che si avvia con passo di guerra verso la macchina ferma di un’altra ragazza. La ragazza-guerriera batte ripetutamente a doppi pugni serrati sul finestrino della sprovveduta. “Scendiii Scendiii” e altri sproloqui che non voglio riproporre…
Ora. Ma se la sprovveduta scendeva, facevano a botte? Ma la guerriera che guai ha passato per far uscire questa aggressività tremenda?

Ora.
Ma noi donne che guai stiamo passando? Sindrome da femminilità perduta.
Vada che ci siamo sempre dovute ritagliare a gomitate un posto in una società donna-opprimente.
Vada che ogni giorno corriamo per la città con cellulare all’orecchio, bambino in braccio 5 buste della spesa , un capo (al cellulare) che ti chiede l’impossibile anche fuori dagli orari di lavoro e una ceretta inguinale che si fa sentire.

Vada che la maggior parte di noi si ritrova single sempre sulla soglia dei trent’anni. E quindi riparti con le sbornie le discoteche doppie estetiste e la lotta per rientrare nelle minigonne.
Vada che ho un sacco di amici, ormai gay…

Vada, quindi, che lo stress si fa sentire…..
Vada tutto ma
NO, IL MOLLETTONE IN TESTA NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

E punto.

4 commenti:

Juliette Godart ha detto...

Sono d'accordo, cara. Il mollettone non deve uscire dalle 4 mura del bagno!!!! Per nessun motivo.

La Ballera ha detto...

porca paletta!

Robyna ha detto...

...un motivo sufficiente per scendere dalla macchina e spaccarle la faccia...o farle ingoiare il mollettone!

miro ha detto...

presto! i sali! mi devo rianimare. solo il pensiero di un mollettone in testa a spasso per le vie urbane mi fa sentir mancare. che impudenza!